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D.Lgs 81/08, art. 36 e 37, Titolo IX, capo 1 e 2, art.li dal 227 al 239 e Linee guida FAV (Conferenza Stato-Regioni n. 59/CSR del 25/03/2015)
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Cosa sono le FAV?
Le FAV (conosciute anche come "Man-Made Vitreous Fibers") sono fibre inorganiche a struttura amorfa (non cristallina), ampiamente utilizzate come sostituti dell'amianto grazie alle loro eccellenti proprietà di isolamento termico e acustico, resistenza al fuoco e stabilità chimica.
Si dividono principalmente in due grandi gruppi:
Lane Minerali: (Lana di vetro, lana di roccia, lana di scoria). Sono caratterizzate da un contenuto di ossidi alcalini e alcalino-terrosi superiore al 18% in peso.
Fibre Ceramiche Refrattarie (FCR): Utilizzate per isolamenti ad altissime temperature. Hanno un contenuto di ossidi alcalini inferiore al 18%.
La Classificazione di Pericolosità
La pericolosità delle FAV non è univoca, ma dipende dalla loro biopersistenza (capacità della fibra di resistere ai fluidi biologici polmonari) e dal loro diametro:
Nota Q (Bio-solubilità): Se una fibra dimostra di essere "bio-solubile" (si scioglie rapidamente nei polmoni), la classificazione come cancerogena non si applica. La maggior parte delle lane minerali moderne in commercio rispetta questa nota.
Nota R (Diametro): Se il diametro medio geometrico delle fibre è superiore a 6 micron, la classificazione come cancerogena non si applica, poiché le fibre sono troppo spesse per raggiungere gli alveoli polmonari.
Fibre Ceramiche Refrattarie (FCR): Sono quasi sempre classificate come Cancerogene di Categoria 1B (H350i: può provocare il cancro per inalazione) a causa della loro elevata biopersistenza.
Rischi per gli Operatori
I rischi variano in base alle modalità di manipolazione (taglio, posa, rimozione) e al tipo di fibra:
Irritazione Meccanica: A differenza di molte sostanze chimiche, le FAV causano prurito e irritazione a pelle, occhi e prime vie respiratorie per azione puramente meccanica (sfregamento delle fibre), non per tossicità chimica.
Rischio Respiratorio: L'inalazione di fibre "respirabili" (sottili e lunghe) può causare infiammazioni croniche delle vie aeree.
Rischio Cancerogeno: Limitato alle fibre ad alta biopersistenza (come le FCR o lane minerali vecchie/non certificate) che, se inalate, possono depositarsi profondamente nei polmoni e potenzialmente causare neoplasie o fibrosi.
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